Carta Etica

Carta Fondazione Tender To Nave ItaliaOnlus

Fondazione Tender to Nave Italia Onluscrede che gli esclusi e gli emarginati, i bambini, gli adolescenti e gli adulti resi fragili da disagio o disabilità, non siano solo “oggetti di tutela”, ma “soggetti” capaci di risposte attive, espressione di energie inattese e di nuove consapevolezze sul proprio valore di persone.

Chi opera nella Fondazione o ne sostiene le attività condivide, pertanto, i seguenti principi:

  • È’ compito di ogni società civile rispettare la diversità per come si manifesta nelle persone affette da malattia, disabilità, disagio, siano esse benestanti o povere, maschi o femmine, di diversa etnia, provenienza, religione. A tutti devono essere assicurate non solo le cure necessarie, ma la qualità di vita e di integrazione sociale essenziali al benessere di ciascuno.
  • Ogni azione sviluppata da organizzazioni ed enti pubblici o privati deve perseguire il principio di “non esclusione della persona disagiata”, col massimo impegno, per mezzo di leggi, finanziamenti pubblici, filantropia privata, responsabilità sociale d’impresa, attività non profit, inserimento nel lavoro e altri interventi inclusivi.

Bambini e adulti in condizioni di disagio per ragioni fisiche, psichiche, familiari o sociali, hanno diritto a rimanere in relazione con la propria famiglia, entro un contesto sociale solidale, dove esprimere la propria opinione, soprattutto quando si prendano decisioni che li interessano. Hanno diritto di esprimersi liberamente con la parola, con lo scritto, il disegno, esercitare libertà di pensiero, di coscienza e di religione, di associazione e riunione pacifica.

  • Ciascuno, anche se “diverso” deve essere rispettato nella sua vita privata, protetto da ogni forma di violenza, educato e sostenuto perché possa dare il meglio di sé, lontano da pregiudizi che minino le sue capacità di essere sociale.
  • Le persone svantaggiate fisicamente e mentalmente devono vivere una vita completa e soddisfacente. Scuole, ospedali, enti pubblici e organizzazioni private devono scambiarsi tutte le informazioni utili per migliorare la vita delle persone disabili o in difficoltà e garantire non solo l’assistenza medica, sociale, e l’intervento educativo o riabilitativo, ma anche occasioni di incontro, gioco, apprendimento, divertimento.
  • La navigazione a vela, il mare e le sue regole, la vita di bordo e i suoi innumerevoli aspetti, sono formidabili strumenti di educazione, abilitazione, riabilitazione, integrazione, socializzazione, crescita, divertimento. Sono mezzi per scoprire il proprio e l’altrui mondo emotivo, esercitare capacità sociali e d’interazione. Sono efficaci ausili per lo sviluppo di programmi tesi ad accogliere la diversità, educare.

all’inclusione, riscoprire valori e regole, accettare sfide individuali e collettive, recuperare autostima, senso di solidarietà, condivisione, fiducia in se stessi.

  • La navigazione a vela, il mare e le sue regole, la vita di bordo e i suoi innumerevoli aspetti, offrono l’opportunità di sperimentare i valori della prudenza e dell’avventura, del “non scontato”, dell’inatteso. La navigazione a vela, il mare con le sue regole e la vita di bordo rappresentano un modo più efficace di altri nell’intervento rivolto a migliorare la qualità di vita e di relazione delle persone più fragili.“