Descrizione del Brigantino

 

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CARATTERISTICHE TECNICHE

Anno di costruzione: 1993 nei cantieri navali “Wisla” di Danzica
Lunghezza: 61 metri
Larghezza: 9,20 metri
Pescaggio: 3,80 metri
Dislocamento: 480 tonnellate
Altezza albero maestro: 44,60 metri
Superficie velica: 1301 metri quadri
Equipaggio: 21 militari

 

Per le sue dimensioni e la sua superficie velica, l’ITALIA risulta essere il veliero più grande al mondo nella categoria dei brigantini attualmente in servizio attivo di navigazione.

 

ATTREZZATURE E MATERIALI

 Nave ITALIA è un veliero armato a brigantino-goletta con due alberi principali, trinchetto e maestra, più bompresso:

  • Albero di trinchetto: il trinchetto è situato sul ponte di coperta a centro-nave e sostiene cinque pennoni con vele “quadre”;
  • Albero di maestra: la maestra è situata sul ponte cassero a poppavia della Plancia di comando. E suddiviso in due parti: il “tronco maggiore” e “l’alberetto”. Sull’albero di maestra si trovano il boma e il picco, entrambi in legno, sui quali è fissata la randa.
  • Albero di bompresso: il bompresso è un albero quasi orizzontale istallato a prora della nave che ha lo scopo di fornire un sostegno all’albero di trinchetto. Sui cavi di sostegno, detti “stralli”, è possibile inferire alcune vele di taglio denominate “fiocchi”.

La Nave è dotata di 14 vele in materiale sintetico:

9 vele di taglio:

  • 4 fiocchi (Controfiocco, Fiocco, Granfiocco e Trinchettina);
  • 3 stralli (Strallo di Gabbia, di Velaccio e di Controvelaccio);
  • 1 Randa;
  • 1 Freccia;

5 vele quadre sull’albero di trinchetto (dal basso verso l’alto):

  • Trevo;
  • Parrocchetto;
  • Controparrocchetto;
  • Velaccino;
  • Controvelaccino

Lo scopo delle vele di taglio è quello di poter sfruttare al meglio i venti di bolina. Queste hanno di massima una forma triangolare ad eccezione della randa che è trapezoidale (randa “aurica”). Le vele quadre hanno generalmente forma rettangolare o trapezia ed hanno la funzione di spingere la nave sfruttando i venti dai settori poppieri. Esse sono inferite (cioè legate) ad un pennone orizzontale e i loro spigoli inferiori sono tesati mediante scotte legate sul ponte o al pennone inferiore. Queste vele sono dotate di apposite cime per la loro chiusura denominate “imbrogli”.

A bordo dell’Unità sono presenti “manovre correnti” e “manovre fisse” (o “dormienti”). Le manovre correnti sono costituite da tutti quei cavi mobili che servono per issare, ammainare e manovrare le vele. Su Nave ITALIA troviamo: bracci, scotte, imbrogli, alabassi, amantigli e paranchi.

Le manovre fisse sono invece rappresentate da un sistema di cavi d’acciaio che serve a rinforzare la struttura velica della Nave, in considerazione dei rilevanti sforzi ai quali è sottoposta per effetto dell’azione del vento sulle vele. Partendo da prora verso poppa si incontrano: stralli (o stragli), sartie e paterazzi.

Lo scafo, gli alberi e i pennoni sono costruiti in acciaio mentre il ponte, il boma e il picco sono in legno.

Altre dotazioni di servizio sono:

  • 2 ancore di tipo Hall;
  • 6 lunghezze di catena a sinistra e 4 a dritta (1 lunghezza di catena = 25m);
  • 4 cavi da ormeggio in fibra mista;
  • Un gommone a chiglia rigida.

Come dispositivi di sicurezza in mare, sono presenti a bordo 4 salvagenti anulari individuali dotati di boa luminosa, nonché 4 zattere di salvataggio (capacità 25 persone ciascuna) in caso di abbandono nave.

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