Primo incontro online con gli enti partecipanti

Il primo incontro con gli enti che faranno parte della 19esima Campagna di Nave Italia è emozionante: un po’ di più per chi conosciamo per la prima volta, ma anche per chi ripete l’esperienza c’è il brivido dell’avventura che ricomincia. Sarà che questo è il momento in cui si inizia a pensare a quanto un anno di progetto sarà trasformativo e di impatto per ogni singola persona che ne farà esperienza, ma gli occhi brillano a tutti (noi inclusi!).
Iniziamo presentando e ricordando la mission di Fondazione Tender to Nave Italia: portare avanti progetti educativi e riabilitativi attraverso la cultura del mare.
I focus
Il primo, fondamentale: le persone con disabilità non sono oggetti di tutela ma soggetti con risposte attive. Il nostro è quindi un progetto di autonomia, basato sugli aspetti chiave della prossimità e della disciplina.
Il secondo, il contatto con la natura: l’outdoor non è l’unico elemento delle varie fasi progettuali, ma è essenziale.
Infine, ci diciamo come misureremo i risultati e l’impatto: il nostro strumento è il BMRE, la Batteria per la Misurazione dei Risultati Educativi.
Il palco di questa giornata è per i nostri Project Manager: a loro il compito di raccontare le diverse fasi in cui si articola il progetto, e la loro importanza nell’interdipendenza. Saranno loro a dare poi vita e corpo alla teoria, e a stare al fianco dei partecipanti per tutto l’anno.
Le fasi del progetto
La fase 1 si svolge a terra: si preparano le le attività prima di salire a bordo. Il focus qui è la costruzione del gruppo, intesa anche in modo identitario: se i partecipanti riescono a fare esperienze insieme anche prima di imbarcarsi e arrivano a bordo già affiatati hanno già superato la fase di ambientamento. C’è già una marcia in più!
La fase 2 è quella dell’avventura: si sale a bordo, ed è importante che tutte e tutti diventino parte della vita della nave insieme all’equipaggio della marina militare. I partecipanti proseguiranno con le attività iniziate a terra, faranno attività marinaresche insieme all’equipaggio, condivideranno con i marinai e i compagni tempi e spazi. Un’esperienza intensa perché si sta insieme in un ambiente circoscritto 24 ore al giorno, in un contesto molto strutturato. Questo facilita e accelera il processo verso gli obiettivi.
La fase 3 è quella del riportare tutto a casa: qui la palla passa agli enti, che organizzano uno o più eventi che rielaborano e raccontano l’esperienza integrandola nel proprio percorso. Questa fase è essenziale per consolidare gli apprendimenti raggiunti e riportare tutto nella vita quotidiana, per un nuovo inizio.
L’imbarco vero e proprio su Nave Italia è sicuramente il momento più intenso ed atteso, ma resta un’occasione mancata se non si curano con meticolosità le altre fasi: le potenzialità di cambiamento sono enormi!
Con i nostri sorrisi diamo ufficialmente un grande benvenuto a tutte le persone che costruiranno con noi i progetti del 2025.