“Ora inizia il bello!” Campagna 2025 al via

Primo incontro online con gli enti partecipanti

Il team di Nave Italia riunito per l'incontro con gli enti

Il primo incontro con gli enti che faranno parte della 19esima Campagna di Nave Italia è emozionante: un po’ di più per chi conosciamo per la prima volta, ma anche per chi ripete l’esperienza c’è il brivido dell’avventura che ricomincia. Sarà che questo è il momento in cui si inizia a pensare a quanto un anno di progetto sarà trasformativo e di impatto per ogni singola persona che ne farà esperienza, ma gli occhi brillano a tutti (noi inclusi!).

Iniziamo presentando e ricordando la mission di Fondazione Tender to Nave Italia: portare avanti progetti educativi e riabilitativi attraverso la cultura del mare

I focus

Il primo, fondamentale: le persone con disabilità non sono oggetti di tutela ma soggetti con risposte attive. Il nostro è quindi un progetto di autonomia, basato sugli aspetti chiave della prossimità e della disciplina.
Il secondo, il contatto con la natura: l’outdoor non è l’unico elemento delle varie fasi progettuali, ma è essenziale.
Infine, ci diciamo come misureremo i risultati e l’impatto: il nostro strumento è il BMRE, la Batteria per la Misurazione dei Risultati Educativi. 

Il palco di questa giornata è per i nostri Project Manager: a loro il compito di raccontare le diverse fasi in cui si articola il progetto, e la loro importanza nell’interdipendenza. Saranno loro a dare poi vita e corpo alla teoria, e a stare al fianco dei partecipanti per tutto l’anno.

Le fasi del progetto

La fase 1 si svolge a terra: si preparano le le attività prima di salire a bordo. Il focus qui è la costruzione del gruppo, intesa anche in modo identitario: se i partecipanti riescono a fare esperienze insieme anche prima di imbarcarsi e arrivano a bordo già affiatati hanno già superato la fase di ambientamento. C’è già una marcia in più!

La fase 2 è quella dell’avventura: si sale a bordo, ed è importante che tutte e tutti diventino parte della vita della nave insieme all’equipaggio della marina militare. I partecipanti proseguiranno con le attività iniziate a terra, faranno attività marinaresche insieme all’equipaggio, condivideranno con i marinai e i compagni tempi e spazi. Un’esperienza intensa perché si sta insieme in un ambiente circoscritto 24 ore al giorno, in un contesto molto strutturato. Questo facilita e accelera il processo verso gli obiettivi.

La fase 3 è quella del riportare tutto a casa: qui la palla passa agli enti, che organizzano uno o più eventi che rielaborano e raccontano l’esperienza integrandola nel proprio percorso. Questa fase è essenziale per consolidare gli apprendimenti raggiunti e riportare tutto nella vita quotidiana, per un nuovo inizio.

L’imbarco vero e proprio su Nave Italia è sicuramente il momento più intenso ed atteso, ma resta un’occasione mancata se non si curano con meticolosità le altre fasi: le potenzialità di cambiamento sono enormi!
Con i nostri sorrisi diamo ufficialmente un grande benvenuto a tutte le persone che costruiranno con noi i progetti del 2025.

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