La rotta giusta

La rotta giusta

La rotta giusta

“E’ stata la cosa più bella che abbia mai fatto” è il commento di Devid appena uscito dall’acqua nel bagno alla fonda di fronte a Viareggio. Il suo sorriso e i suoi occhi rivelano la forte emozione di chi sta vivendo un’avventura unica. E’ martedì e il brigantino della solidarietà ha appena ripreso il mare dopo la sosta estiva. Navigazione da La spezia a Livorno per cercare “La rotta giusta” con 11 ragazzi del Centro diurno il Traghetto, interno all’oratorio Salesiano di La Spezia. Si tratta del progetto sponsorizzato, come ogni anno dal 2009, da Fondazione Carispezia, che in questi anni ha portato a bordo del brigantino oltre cinquanta ragazzi portatori di disabilità psicofisiche o adolescenti resi fragili dal disagio familiare e sociale, seguiti da associazioni e cooperative attive sul territorio spezzino. In questo caso, gli obiettivi sono potenziare le capacità di cooperazione, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno, di organizzazione della quotidianità e di condivisione degli spazi, stimolare la curiosità e il desiderio di sperimentarsi in situazioni nuove. Gli operatori del Traghetto si son fatti trovare pronti alla chiamata di Fondazione Carispezia, cominciando in primavera un percorso di preparazione all’esperienza a bordo che è diventato parte integrante della quotidianità del Centro diurno.

Le condizioni meteomarine instabili, che hanno costretto la nave in porto nelle giornate di mercoledì e giovedì, non hanno fermato la flotta della solidarietà, che integrando le consuete attività marinaresche con attività sul territorio livornese ha fatto centro ancora una volta.

Il filo rosso che ha attraversato tutti i giorni di imbarco è stato il progetto multimediale di registrazione di clip riassuntive della giornata a bordo della nave, che sono state mandate in onda all’interno del TG dall’emittente televisiva Tele Liguria Sud. Nei due giorni di navigazione, martedì e venerdì, sono state realizzate le consuete attività marinaresche: visita nave, laboratorio nodi,  manovra alle vele, lezione sulla navigazione e sulla sicurezza a bordo. Senza dimenticare il frattazzo del ponte, con annessi gavettoni! Nella sosta forzata in porto, dovuta alla tipica libecciata livornese, spazio al divertimento al Parco acquatico e all’Oratorio Salesiano di Livorno. Tutte le attività, anche quelle a terra, sono state condivise con l’equipaggio; ancora una volta la disponibilità e l’impegno dei nostri marinai sono stati cruciali per il successo dell’esperienza. Viva Nave Italia!

Questo progetto è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione Carispezia

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